Portascarpe da camera da letto


Fra scarpiere e contenitori, quali scegliere

Portascarpe da camera da letto: ottimizzare lo spazio e organizzare al meglio gli armadi

Utilizzare portascarpe in camera da letto può aiutare ad ottimizzare lo spazio – sempre più esiguo – per riuscire ad avere tutto il guardaroba in una sola stanza invece che disperderlo in camerini e armadi vari. Vediamo come.

Quali modelli di portascarpe

I portascarpe da camera da letto più comuni sono nella forma di piccole scarpiere. Solitamente si estendono più in larghezza che altezza, permettendo di riporre sino a tre o quattro paia di scarpe in una fila; nei casi più comuni, sono a disposizione due ripiani.

Questi modelli sono ottimi perché, viste le loro dimensioni, possono inserirsi in molti spazi poco utilizzati o, comunque, non danno un forte impatto visivo. Inoltre il ripiano in alto è sempre utilizzabile per poggiare altro, come una lampada oppure uno specchio di grandi dimensioni appeso al muro o, ancora, un appendiabiti da parete.

Solitamente vengono realizzati in legno, ma anche plastica o metallo e non hanno quasi mai un costo eccessivo, costituendo un buon investimento per la stanza.

Un'altra variante è quelle dei contenitori. Infatti, il problema delle scarpiere è che raramente sono in grado di ospitare tutti i tipi di scarpe: si pensi agli stivali che, a causa della loro altezza, difficilmente trovano posto in questi ripiani. Per cui, optare per delle scatole delle dimensioni giusti può non essere una cattiva idea.

Inoltre, queste possono essere collocate nell'armadio oppure sotto al letto, occupando uno spazio che raramente trova utilizzo. Queste scatole hanno le pareti morbide per adattarsi al loro contenuto e, inoltre, hanno un lato trasparente per riconoscere a prima vista cosa è stato lì riposto. Possono essere divise in scompartimenti per dividere le scarpe in maniera ordinata.

Fonte immagine: http://www.terraemadre.com

Suggerimenti su come conservare le scarpe

Innanzitutto è doveroso capire quali sono le scarpe che verranno utilizzate durante la stagione attuale. Fate una cernita per riporre via quelle che non utilizzerete. In questa maniera si avrà meno ingombro nei portascarpe da camera da letto e si eviterà di sottoporre ad usura inutile le scarpe che rimangono inutilizzate.

Ogni tipo di scarpa richiede poi una cura diversa. Le scarpe in pelle verniciata, ad esempio, devono essere lucidate almeno una volta al mese e, se bagnate, devono essere riempite di carta da giornale per asciugarsi dall'interno. Non mettetele sotto i termosifoni, perché c'è il rischio che si deformino.

Per quelle scamosciate, ancora, occorre spazzolarle spesso. Se bagnate, mettile sotto il sole. Esistono poi prodotti adatti per eliminare le macchie: lascia stare il fai da te, perché il rischio di rovinarle è molto alto.

Gli stivali di cuoio, infine, possono essere puliti con un panno asciutto e possono essere protetti dalle intemperie con apposite creme nutrienti.

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